Guida alle Detrazione ai Fini Irpef fino al 50%

Sebbene installare i prodotti distribuiti dalla ToAccess non richieda alcun tipo di ristrutturazione per la tua casa, il tuo bagno o il vano scale, in questa pagina ti spiegheremo come poter eventualmente conciliare l’acquisto dei nostri articoli con lavori di muratura e ottenere una detrazione ai fini Irpef fino al 50%! Un’opportunità da cogliere prima della fine di quest’anno.

Se già da tempo stai pensando di rinnovare la tua casa, se hai appena acquistato una nuova abitazione che necessita di essere rimessa in piedi, se hai bisogno di effettuare la costruzione di rampe per l’accesso ai disabili, lo Stato italiano ti agevola attraverso alcune detrazioni Irpef (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche).

Le detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia sono state rese permanenti dalla Legge di Stabilità con il decreto n.201/2011. Inizialmente prevedevano una detrazione Irpef pari al 36% delle spese sostenute, per un importo massimo pari a 48 mila euro. Dal 2012 questa percentuale è passata al 50%, per un importo massimo pari a 96 mila euro. Purtroppo, però, sappiamo già che dal 1 gennaio 2017 la detrazione tornerà a essere di tipo ordinario, ovvero del 36% per un importo massimo di 48 mila euro, restituito in 10 quote annuali di pari importo. Per questo ti invitiamo ad approfittarne ora e a portare a termine la manutenzione straordinaria della tua casa entro questa data.

 

Ecco quali contribuenti possono usufruire della detrazione: tutti i soggetti tenuti al pagamento dell’imposta sul reddito, residenti o meno in Italia, che siano locatari o proprietari di un immobile. Nello specifico, hanno diritto alla detrazione:

  • i proprietari di un’abitazione o di una nuda proprietà
  • le persone con un diritto reale di godimento su un immobile (ad esempio l’usufrutto)
  • i locatari o comodatari
  • i soci delle cooperative
  • gli imprenditori che non abbiano l’immobile fra i loro beni strumentali
  • i soggetti che producono redditi in forma associata

 

Infine, possono fruire della detrazione anche i famigliari del richiedente (coniuge, parenti entro terzo grado e affini entro il secondo grado), purché questi siano conviventi con il proprietario dell’immobile e dimostrino di aver sostenuto le spese di ristrutturazione. Nel caso più soggetti avessero partecipato alla spesa ma uno solo avesse effettuato fisicamente il pagamento (tramite bonifico), sarà importante che nella fattura emessa dall’impresa edile sia indicata la quota di partecipazione di ogni singolo soggetto interessato.

Non sai quali tipi di lavori rientrano nella detrazione?

  • per gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo i tutte le parti comuni degli edifici residenziali
  • per gli interventi di manutenzione straordinaria, i lavori di ristrutturazione edilizia, di restauro e risanamento conservativo effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali, anche di tipo rurale
  • gli interventi per il recupero e il risanamento degli edifici colpiti da eventi calamitosi, come sismi e inondazioni, nonché gli interventi preventivi, come la messa in sicurezza statica
  • gli interventi per la realizzazione di garage o posti auto, anche di uso comune
  • gli interventi per l’attuazione di misure di sicurezza atte a impedire azioni illecite da parte di terzi, esclusi i contratti con le ditte che si occupano del servizio di vigilanza
  • gli interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al loro isolamento acustico
  • gli interventi per il conseguimento di un maggiore risparmio energetico, come l’installazione di pannelli solari a uso esclusivo dell’abitazione del richiedente
  • gli interventi di bonifica dall’amianto
  • gli interventi per ridurre il rischio di infortuni domestici, come l’installazione di rilevatori gas inerti, l’installazione di corrimano o vetri anti-infortunio, ma anche la semplice riparazione di impianti elettrici o metano mal funzionanti.

 

Parlando ora di quello che riguarda più da vicino i nostri prodotti e spetta al nostro tipo di clientela, la detrazione fiscale del 50% è applicabile anche sugli interventi mirati all’eliminazione delle barriere architettoniche e che, particolare, riguardano:

  • l’installazione di rampe di accesso fisse o mobili
  • l’installazione di un servoscale con pedana o poltrona
  • l’ampliamento di una porta d’ingresso principale
  • il posizionamento di una vasca da bagno per disabili all’interno dell’abitazione
  • l’installazione di un montacarichi, di un ascensore o l’adattamento di un oggetto già esistente per l’uso da parte di persone con handicap

 

Su questa tipologia di articoli potai richiedere sia la detrazione sul tuo Irpef del 50% della spesa sostenuta per la manodopera, sia quella del 19% prevista per l’acquisto di questi mezzi. Inoltre, pagherai il tutto con IVA agevolata al 4% e, se la tua banca offre questo servizio, potrai avere un finanziamento a condizioni particolari per permetterti di acquistare il bene.

Riesci già a immaginare quanto poco costerà cambiare per sempre la tua vita e in meglio? Ecco, quindi, come fare a richiedere la detrazione per ristrutturazione edilizia.

Nella prossima dichiarazione redditi, indica i dati catastali del tuo immobile e gli estremi di riferimento dei lavori svolti. Oltre a tutte le fatture, le comunicazioni intercorse con l’Asl e le ricevute dei bonifici effettuati, sarà molto importante conservare correttamente anche:

  • la domanda di accatastamento (per gli immobili non ancora censiti)
  • la ricevuta di pagamento dell’imposta comunale (Imu)
  • il dettaglio sull’approvazione e la divisione delle spese in caso di ristrutturazione svolta presso piccoli o grandi condomini
  • la dichiarazione di consenso allo svolgimento dei lavori da parte dell’effettivo proprietario dell’immobile (nel caso questo sia abitato da terze persone)
  • la dichiarazione di notorietà che certifica la data di inizio lavori e che gli interventi sono effettivamente detraibili

 

Vuoi evitare di vedere la tua richiesta di detrazione negata o, ancora peggio, che ti venga chiesto il rimborso dall’ufficio competente per le quote già versate? Allora fai bene attenzione a non saltare nemmeno uno di questi passaggi:

  • non dimenticare di inviare alla tua Asl la comunicazione preventiva di inizio lavori (quando obbligatoria)
  • effettua tutti i pagamenti tramite bonifico bancario o postale, facendo molta attenzione a inserire i dati catastali o meno richiesti
  • archivia correttamente tutte le fatture relative ai lavori svolti e le ricevute dei bonifici. Queste potrebbero essere richieste in qualsiasi momento dall’organo competente per un controllo aggiuntivo
  • verifica che le opere edilizie realizzate rispettino le norme urbanistiche della tua città

 

Vuoi consultare l’elenco completo degli interventi per i quali puoi richiedere la detrazione ai fini Irpef? Vuoi saperne di più su come ottenere le agevolazioni fiscali? Clicca qui e potrai leggere la guida più completa disponibile online, redatta dall’Agenzia delle Entrate.

In caso di ristrutturazione, però, non dimenticare di confrontarti con il tuo tecnico di riferimento per sapere se ci sono sostanziali novità sull’art. 16 -bis del Dpr 917/86, quello che regola tutto in materia. Le modalità di fruizione della detrazione cambiano non di rado. Rispetto a un tempo, ad esempio, non esiste più l’obbligo di indicare in fattura i costi per la manodopera come voce a parte. Oppure, l’obbligo di comunicare l’inizio dei lavori al centro operativo di Pescara.

Prezzo vasche con sportello

Ti senti poco a tuo agio parlando di numeri, geometri e moduli da compilare? Non ti preoccupare, noi della ToAccess siamo al tuo fianco per supportarti anche in questo. Contatta il nostro centralino e avrai subito tutte le informazioni che cerchi sui nostri prodotti, le tecniche di installazione, i modelli e gli accessori disponibili, i prezzi e tutto quello che riguarda le agevolazioni fiscali a cui hai diritto. Infatti, oltre alla detrazione del 50% per le opere di ristrutturazione, se la tua riduzione motoria è certificata avrai diritto anche a detrazioni Irpef del 19% per l’acquisto di alcuni specifici prodotti e un contributo economico per l’acquisto. Vuoi avere maggiori informazioni anche su questo? Consulta il nostro sito internet o chiedi al nostro operatore di parlarti della Legge 13. Attraverso questa legge, e fino al 31 dicembre 2016, potrai ottenere un bonus economico utile all’eliminazione delle barriere architettoniche. Permettici di illustrati come avviene il conseguimento di questo contributo.

Preferisci parlarne di persona? Nessun problema perché lo staff della ToAccess  è fatto di persone reali, competenti e cordiali che lavorano su tutto il territorio italiano e su quello svizzero. Richiedi subito un appuntamento gratuito con uno dei nostri consulenti. Verremo a casa tua e, senza impegno alcuno, ti faremo vedere il catalogo dei nostri prodotti, faremo un sopralluogo nel tuo bagno e vedremo assieme quale dei nostri modelli meglio soddisfa le esigenze della tua casa e della tua forma di disabilità. Allo stesso tempo controlleremo il tuo vano scala e ti consiglieremo il montascale perfetto per la tua condizione. Al termine, ti consegneremo un preventivo gratuito.

 

ToAccess  lavora da tanti anni per ridare a tutti l’autonomia perduta, durante un incidente, per via di una malattia degenerativa o semplicemente a causa degli anni che passano. Se anche tu provi dolore o ti senti instabile mentre scavalchi il bordo della vasca, oppure, se provi fastidio alle articolazioni mentre sali le scale di casa tua, elimina oggi stesso il rischio di cadute o fratture installando una delle nostre fantastiche vasche per disabili o un servoscala sicuro. Con ToAccess  la soluzione al tuo problema è oggi ed è più conveniente!